"Tezuka Osamu no Sensō": la vita del Dio del Manga diventa un dramma live-action per la NHK
Il dramma live-action basato sui capolavori autobiografici "La Fortezza di Carta" e "Il figlio del Padrino".
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Il mito di Osamu Tezuka si appresta a svelare il suo lato più intimo, doloroso e umano sul piccolo schermo. Il sito ufficiale del pioniere del fumetto giapponese ha annunciato che l'emittente di Stato NHK è ufficialmente al lavoro su un prestigioso special televisivo in live-action intitolato Tezuka Osamu no Sensō (La Guerra di Osamu Tezuka).
Il progetto, la cui messa in onda è fissata per il prossimo agosto 2026, non sarà una biografia canonica, ma un dramma psicologico e storico basato direttamente sui racconti brevi e fortemente autobiografici del maestro, in primis il capolavoro La Fortezza di Carta (Kami no Toride) e Il figlio del Padrino (God Father no Musuko).
Le riprese inizieranno entro la fine di maggio nelle aree periferiche della regione del Kansai.
Il Cast: Kengo Kōra sarà il volto di Osamu Tezuka
Per dare corpo a una figura così monumentale, la produzione ha puntato su un cast di altissimo profilo. Il celebre attore Kengo Kōra (Shin Godzilla, La Storia della Principessa Splendente, Miss Hokusai) interpreterà Osamu Tezuka negli anni della maturità. Il giovanissimo Konosuke Harada (Sabakan) vestirà invece i panni di Tetsurō Osamu, l'alter ego adolescenziale del maestro e protagonista delle vicende ambientate durante il secondo conflitto mondiale. La presentazione ufficiale del progetto si è tenuta in una cornice d'eccezione: il Museo Commemorativo Osamu Tezuka a Takarazuka (prefettura di Hyogo), alla presenza degli attori principali e del produttore esecutivo Akihiro Tajima.La Trama: il parallelismo tra la fame degli anni '70 e le bombe del 1945
La struttura narrativa di Tezuka Osamu no Sensō viaggerà costantemente su un doppio binario temporale, intrecciando due delle epoche più drammatiche e cruciali della vita dell'autore: il 1973 a Tokyo e il 1945 a Osaka. All'inizio degli anni '70, il "Dio del Manga" stava attraversando il periodo più cupo e fallimentare della sua intera carriera. Schiacciato dai debiti a causa del traumatico fallimento della sua casa di produzione d'animazione (Mushi Productions) e tormentato dalla spietata cancellazione di diverse sue serie sulle riviste per ragazzi, l'industria lo considerava ormai un autore "finito". Proprio in quel limbo di solitudine e depressione, Tezuka ritrovò lo stimolo creativo guardandosi indietro e decidendo di esorcizzare per la prima volta su carta i traumi della sua giovinezza.L'inferno della guerra nel 1945
Spostandosi nel passato, la serie adatterà gli eventi di La Fortezza di Carta. Seguiremo il giovane studente Tetsurō Osamu che, in piena Seconda Guerra Mondiale, continua disperatamente a disegnare manga di nascosto, nonostante i divieti del regime. Considerato un "antipatriottico" e un "non-cittadino" dai suoi insegnanti, il ragazzo viene spedito prima in un campo di addestramento speciale e poi in una fabbrica di munizioni. In questo inferno di privazioni, Tetsurō incrocia la strada di Kyoko Okamoto, una studentessa che coltiva il sogno proibito di diventare una cantante d'opera. Il loro barlume di giovinezza verrà però spazzato via dal devastante bombardamento aereo di Osaka, che lascerà Kyoko gravemente ferita e sfigurata al volto.Lo Staff e la ricorrenza del Centenario
Dietro la macchina da presa troveremo il regista Wataru Suzuki (The Mystery Collection of Enmado Sara, Scarlet), che lavorerà su una sceneggiatura firmata da Ryōko Kuwahara (Happiness comes from eating, sleeping and waiting). Il produttore Akihiro Tajima ha svelato che l'idea embrionale di questo special è nata come primo tassello per i preparativi del centenario dalla nascita di Osamu Tezuka (che cadrà nel 2028). Tuttavia, analizzando a fondo i manoscritti bellici del maestro, la produzione ha sentito il bisogno etico di anticipare i tempi:"Oggi più che mai, attraverso la sensibilità di Tezuka, sentivamo l'urgenza di raccontare alle nuove generazioni l'inutilità, la paura e la profonda ingiustizia della guerra".

