Shigeru Miyamoto è il primo autore di videogiochi a ricevere l'Ordine della Cultura

Shigeru Miyamoto è il primo autore di videogiochi a ricevere l'Ordine della Cultura

Il creatore di Super Mario Bros. riceverà il riconoscimento il 3 novembre, con altri sette premiati.

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24 ottobre 2026

Contenuti Articolo
  1. Il primo videogioco all'Ordine della Cultura: la scelta del governo
  2. I mondi di Shigeru Miyamoto: Super Mario Bros., Zelda e Donkey Kong
  3. 1977, Donkey Kong e il Wii: la carriera di Miyamoto in Nintendo
  4. Gli altri premiati: Mikiko Ishii, Toyo Ito e il Nobel della chimica
  5. Il bunka kunshō, la medaglia che l'Imperatore consegna il 3 novembre
Shigeru Miyamoto, il creatore di Super Mario Bros., riceverà l'Ordine della Cultura il 3 novembre, il giorno dedicato alla cultura in Giappone. È la prima volta che il riconoscimento del governo va a un autore di videogiochi: il settantatreenne rappresentante di Nintendo è tra gli otto premiati del 2026. La cerimonia si tiene al Palazzo Imperiale di Tokyo, dove l'Imperatore consegna l'onorificenza. Alla conferenza stampa nella sede di Kyoto, Miyamoto ha detto che i giochi nascono dal lavoro di molte persone e che il premio appartiene anche a loro.

Informazioni principali

Riconoscimento:
Ordine della Cultura 2026
Destinatario:
Shigeru Miyamoto, 73 anni
Ruolo:
rappresentante e fellow creativo di Nintendo
Primato:
primo autore di videogiochi premiato
Cerimonia:
3 novembre, Palazzo Imperiale di Tokyo
Premiati:
otto, con 21 Persone di merito culturale

Il primo videogioco all'Ordine della Cultura: la scelta del governo

La lista è arrivata dal ministero dell'Istruzione e della Cultura: otto nomi per l'Ordine e ventuno per il titolo di Persona di merito culturale. Accanto a Shigeru Miyamoto compaiono la lighting designer Mikiko Ishii e il compositore Shunichi Tokura. Per Ishii e per Miyamoto il premio arriva in un campo che non aveva mai avuto un rappresentante, l'illuminotecnica e i media arts, la categoria in cui il governo giapponese colloca i giochi. Il primato è la parte che interessa chi gioca: nessun autore di videogiochi aveva mai ricevuto l'Ordine, e il settore indicato è quello dei media arts. L'uomo che ha creato Mario ha 73 anni e ricopre il ruolo di rappresentante e fellow creativo di Nintendo, l'azienda in cui lavora dal 1977.

I mondi di Shigeru Miyamoto: Super Mario Bros., Zelda e Donkey Kong

Il gioco che lo ha reso famoso è Super Mario Bros., uscito nel 1985 per il NES. La storia comincia nel Regno dei Funghi, dove Bowser ha trasformato gli abitanti in mattoni e piante e ha rapito la principessa Peach, l'unica capace di annullare l'incantesimo: Mario e Luigi attraversano otto mondi, saltano sui nemici e raccolgono il fungo che li fa crescere e il fiore che spara fuoco. Il conflitto è tutto qui, in un salvataggio che diventa il pretesto per il platform. Due anni dopo arriva The Legend of Zelda, ambientato a Hyrule: Ganon ruba la Triforza del Potere, Zelda spezza la Triforza della Sapienza in otto frammenti e Link, ragazzo con un solo scudo, deve recuperarli nei sotterranei e affrontare il nemico. Prima ancora, nel 1981, c'era Donkey Kong: un carpentiere che diventerà Mario si arrampica tra le impalcature per strappare Pauline al gorilla. Sono tre premesse diverse, il viaggio laterale, l'esplorazione libera e la scalata, e nascono tutte dallo stesso uomo.

1977, Donkey Kong e il Wii: la carriera di Miyamoto in Nintendo

Miyamoto è entrato in Nintendo nel 1977, quando l'azienda vendeva ancora carte da gioco e giocattoli; il primo incarico importante è Donkey Kong, nel 1981, nato dal recupero di cabinati invenduti. Da lì arrivano Mario Bros., Super Mario Bros., The Legend of Zelda, Star Fox, Pikmin e il contributo al concept del Wii, la console che nel 2006 ha puntato sul movimento invece che sulla potenza. Nel 2019 era già stato nominato Persona di merito culturale, e nel 2012 aveva ricevuto il premio Principe delle Asturie per la comunicazione e le scienze umane. Il ruolo attuale, Creative Fellow, gli è stato attribuito nel 2015 dopo la morte del presidente Satoru Iwata. Nella primavera 2026 Mario è tornato al cinema con Super Mario Galaxy – Il Film, raccontato nell'articolo sull'uscita italiana.

Gli altri premiati: Mikiko Ishii, Toyo Ito e il Nobel della chimica

L'Ordine del 2026 va a otto persone, con un'età media di 80,3 anni: oltre a Miyamoto ci sono l'architetto Toyo Ito, 85 anni, la lighting designer Mikiko Ishii, 88, e il compositore Shunichi Tokura, 78, già alla guida dell'Agenzia per gli affari culturali. Tra gli altri ci sono un biologo, un francesista, un immunologo e il chimico che ha appena vinto il Nobel. I bunka kōrōsha, le Persone di merito culturale, sono ventuno: tra loro la golfista Ayako Okamoto, il sassofonista Sadao Watanabe e il pittore Hiroshi Senju. La loro cerimonia è il 4 novembre, in un hotel di Toranomon.

Il bunka kunshō, la medaglia che l'Imperatore consegna il 3 novembre

L'Ordine, in giapponese bunka kunshō, va a chi ha dato contributi eminenti allo sviluppo della cultura giapponese. La procedura passa dal ministro dell'Istruzione, che ascolta la commissione per i meriti culturali, e si chiude con la decisione del governo; la consegna è fissata al 3 novembre, il Giorno della Cultura, e la cerimonia al Palazzo Imperiale prevede che l'Imperatore conferisca la medaglia e il primo ministro consegni il diploma. Di norma il premio va a chi è già stato riconosciuto come Persona di merito culturale, e Miyamoto lo era dal 2019. La pagina del Gabinetto ricorda che la decisione finale spetta al Consiglio dei ministri e che il rito si ripete ogni anno nella stessa data. Per i videogiochi il riconoscimento arriva quasi cinquant'anni dopo l'ingresso di Miyamoto in Nintendo, nel 1977: nello stesso arco di tempo sono usciti l'arcade di Donkey Kong, il NES e il Wii.