Shigeru Miyamoto, il creatore di
Super Mario Bros., riceverà l'
Ordine della Cultura il 3 novembre, il giorno dedicato alla cultura in Giappone. È la prima volta che il riconoscimento del governo va a un autore di videogiochi: il settantatreenne rappresentante di
Nintendo è tra gli otto premiati del 2026.
La cerimonia si tiene al Palazzo Imperiale di Tokyo, dove l'Imperatore consegna l'onorificenza. Alla conferenza stampa nella sede di Kyoto, Miyamoto ha detto che i giochi nascono dal lavoro di molte persone e che il premio appartiene anche a loro.
Informazioni principali
- Riconoscimento:
- Ordine della Cultura 2026
- Destinatario:
- Shigeru Miyamoto, 73 anni
- Ruolo:
- rappresentante e fellow creativo di Nintendo
- Primato:
- primo autore di videogiochi premiato
- Cerimonia:
- 3 novembre, Palazzo Imperiale di Tokyo
- Premiati:
- otto, con 21 Persone di merito culturale
Il primo videogioco all'Ordine della Cultura: la scelta del governo
La lista è arrivata dal
ministero dell'Istruzione e della Cultura: otto nomi per l'Ordine e ventuno per il titolo di Persona di merito culturale. Accanto a
Shigeru Miyamoto compaiono la
lighting designer Mikiko Ishii e il compositore Shunichi Tokura. Per Ishii e per Miyamoto il premio arriva in un campo che non aveva mai avuto un rappresentante, l'illuminotecnica e i
media arts, la categoria in cui il governo giapponese colloca i giochi.
Il primato è la parte che interessa chi gioca: nessun autore di videogiochi aveva mai ricevuto l'Ordine, e il settore indicato è quello dei
media arts. L'uomo che ha creato Mario ha
73 anni e ricopre il ruolo di rappresentante e fellow creativo di
Nintendo, l'azienda in cui lavora dal 1977.
I mondi di Shigeru Miyamoto: Super Mario Bros., Zelda e Donkey Kong
Il gioco che lo ha reso famoso è
Super Mario Bros., uscito nel
1985 per il NES. La storia comincia nel
Regno dei Funghi, dove Bowser ha trasformato gli abitanti in mattoni e piante e ha rapito la principessa Peach, l'unica capace di annullare l'incantesimo:
Mario e
Luigi attraversano otto mondi, saltano sui nemici e raccolgono il fungo che li fa crescere e il fiore che spara fuoco. Il conflitto è tutto qui, in un salvataggio che diventa il pretesto per il platform.
Due anni dopo arriva
The Legend of Zelda, ambientato a
Hyrule:
Ganon ruba la Triforza del Potere,
Zelda spezza la Triforza della Sapienza in otto frammenti e
Link, ragazzo con un solo scudo, deve recuperarli nei sotterranei e affrontare il nemico. Prima ancora, nel
1981, c'era
Donkey Kong: un carpentiere che diventerà Mario si arrampica tra le impalcature per strappare
Pauline al gorilla. Sono tre premesse diverse, il viaggio laterale, l'esplorazione libera e la scalata, e nascono tutte dallo stesso uomo.
1977, Donkey Kong e il Wii: la carriera di Miyamoto in Nintendo
Miyamoto è entrato in
Nintendo nel
1977, quando l'azienda vendeva ancora carte da gioco e giocattoli; il primo incarico importante è
Donkey Kong, nel 1981, nato dal recupero di cabinati invenduti. Da lì arrivano
Mario Bros.,
Super Mario Bros.,
The Legend of Zelda,
Star Fox,
Pikmin e il contributo al concept del Wii, la console che nel 2006 ha puntato sul movimento invece che sulla potenza.
Nel 2019 era già stato nominato Persona di merito culturale, e nel 2012 aveva ricevuto il premio Principe delle Asturie per la comunicazione e le scienze umane. Il ruolo attuale,
Creative Fellow, gli è stato attribuito nel 2015 dopo la morte del presidente Satoru Iwata. Nella primavera 2026 Mario è tornato al cinema con
Super Mario Galaxy – Il Film, raccontato nell'
articolo sull'uscita italiana.
Gli altri premiati: Mikiko Ishii, Toyo Ito e il Nobel della chimica
L'Ordine del 2026 va a
otto persone, con un'età media di 80,3 anni: oltre a Miyamoto ci sono l'architetto
Toyo Ito, 85 anni, la
lighting designer Mikiko Ishii, 88, e il compositore Shunichi Tokura, 78, già alla guida dell'Agenzia per gli affari culturali. Tra gli altri ci sono un biologo, un francesista, un immunologo e il chimico che ha appena vinto il Nobel.
I
bunka kōrōsha, le Persone di merito culturale, sono ventuno: tra loro la golfista
Ayako Okamoto, il sassofonista
Sadao Watanabe e il pittore Hiroshi Senju. La loro cerimonia è il 4 novembre, in un hotel di Toranomon.
Il bunka kunshō, la medaglia che l'Imperatore consegna il 3 novembre
L'Ordine, in giapponese
bunka kunshō, va a chi ha dato contributi eminenti allo sviluppo della cultura giapponese. La procedura passa dal ministro dell'Istruzione, che ascolta la commissione per i meriti culturali, e si chiude con la decisione del governo; la consegna è fissata al
3 novembre, il Giorno della Cultura, e la
cerimonia al Palazzo Imperiale prevede che l'Imperatore conferisca la medaglia e il primo ministro consegni il diploma.
Di norma il premio va a chi è già stato riconosciuto come Persona di merito culturale, e Miyamoto lo era dal 2019. La
pagina del Gabinetto ricorda che la decisione finale spetta al
Consiglio dei ministri e che il rito si ripete ogni anno nella stessa data.
Per i videogiochi il riconoscimento arriva quasi cinquant'anni dopo l'ingresso di Miyamoto in Nintendo, nel 1977: nello stesso arco di tempo sono usciti l'arcade di
Donkey Kong, il NES e il Wii.