Daemons of the Shadow Realm: seconda stagione confermata dopo il finale
Ventiquattro episodi chiusi il 19 settembre e un nuovo ciclo già in cantiere, senza data di debutto né sigle annunciate.
Contenuti Articolo
- Il teaser della seconda stagione: la battuta di Yuru e il capofila…
- Dal 4 aprile al 19 settembre: i ventiquattro episodi della prima stagione
- La regia di Masahiro Andō e il doppio incarico di Nobuhiro Arai
- Le voci dei gemelli: Kenshō Ono, Yumi Miyamoto e i tsugai
- back shot e Kujaku: le due sigle del secondo cour
- Daemons of the Shadow Realm: Yuru, Asa e i tsugai del villaggio…
- Tredici volumi in Giappone e undici in Italia: la serie dal Gangan…
«Non credere a nulla finché non lo vedi con i tuoi occhi»È la battuta di Yuru che chiude il teaser con cui la produzione ha annunciato la seconda stagione di Daemons of the Shadow Realm, tratto dal manga di Hiromu Arakawa. L'annuncio è arrivato con l'ultimo episodio, trasmesso su TOKYO MX il 19 settembre 2026, che ha chiuso il primo ciclo da 24 episodi cominciato il 4 aprile. Del nuovo ciclo non sono indicati né periodo né staff e sigle: in Italia la serie è su Crunchyroll, anche doppiata.
Informazioni principali
- Seconda stagione:
- in produzione, annunciata con teaser e visual; nessuna data comunicata
- Prima stagione:
- 24 episodi, in onda dal 4 aprile al 19 settembre 2026
- Messa in onda:
- TOKYO MX, BS11, Gunma TV e Tochigi TV, il sabato alle 23:30
- Animazione:
- Bones Film, con la supervisione di BONES
- Regia:
- Masahiro Andō
- Sigle del secondo cour:
- back shot di Masanori Otoda, Kujaku di Kei Sugawara
- Manga:
- 13 volumi in Giappone, 11 in Italia per Panini Comics
Il teaser della seconda stagione: la battuta di Yuru e il capofila del villaggio occidentale
Con l'annuncio sono arrivati un'illustrazione di presentazione e un teaser in video che alterna in rapida successione i volti dei personaggi. Nel filmato compaiono Asa, i due tsugai Right e Left, Gabu-chan, Dera e Hana, insieme a Yosano Ivan, presentato come uno dei protagonisti degli scontri del primo ciclo, e al capofila del fronte del villaggio occidentale che dà la caccia ai gemelli. Chiude la sequenza la battuta di Yuru, che invita a non credere a nulla prima di averlo visto di persona. Il filmato si conclude con un rimando ai prossimi aggiornamenti, e per il nuovo ciclo non è stato indicato nemmeno un nome dello staff. Sul sito ufficiale l'annuncio occupa la testata della pagina, dove il visual del secondo cour lascia il posto a quello della nuova stagione; la serie è seguita da mesi anche sulle pagine del sito, che avevano raccolto il trailer del secondo cour e il cast aggiuntivo quando erano stati diffusi. Il teaser non introduce doppiatori nuovi: le voci del filmato sono quelle già impegnate nei ventiquattro episodi.Dal 4 aprile al 19 settembre: i ventiquattro episodi della prima stagione
La prima stagione è andata in onda in Giappone per due cour consecutivi, dal 4 aprile al 19 settembre 2026, per un totale di 24 episodi: il debutto è stato il sabato alle 23:30 su TOKYO MX, BS11, Gunma TV e Tochigi TV, con MBS alle 2:08 della domenica e CBC alle 2:43, mentre AT-X ha trasmesso dal 6 aprile il lunedì alle 23:30. La programmazione completa, con le oltre venti emittenti locali e i servizi coinvolti, è elencata nella pagina dedicata, che segnala anche due cambi di orario decisi durante il primo cour. In streaming gli episodi sono arrivati dal 4 aprile, con ABEMA in chiaro e poi su più di quindici piattaforme, tra cui d Anime Store, U-NEXT, DMM TV, Hulu, Netflix, Disney+ e Prime Video; per alcune puntate la produzione ha distribuito una versione originale diversa da quella televisiva. Fuori dal Giappone la serie è trasmessa da Crunchyroll, che ne ha curato anche il doppiaggio italiano; per chi vuole collocare la serie nel proprio palinsesto, il listone della primavera 2026 la registra con i suoi ventiquattro episodi, e la scheda dell'archivio anime raccoglie messa in onda e crediti.La regia di Masahiro Andō e il doppio incarico di Nobuhiro Arai
Il primo ciclo è stato animato da Bones Film, la società di produzione del gruppo BONES, che firma la supervisione della produzione. La regia è di Masahiro Andō, già al lavoro su Sword of the Stranger, la composizione della serie di Noboru Takagi, mentre Nobuhiro Arai cumula il character design e la direzione dell'animazione principale. Le musiche sono di Kenichiro Suehiro e la direzione del suono di Kazuhiro Wakabayashi. La scheda ufficiale elenca anche il design dei tsugai, il comparto artistico con direzione e ambientazione, il colore, la fotografia, il 3DCG, il montaggio e gli effetti sonori, voci che il sito riporta soltanto in caratteri giapponesi. La produzione nasce da un consorzio formato da Square Enix, Aniplex e Bones Film, lo stesso trio che aveva annunciato l'adattamento.Le voci dei gemelli: Kenshō Ono, Yumi Miyamoto e i tsugai
Il doppiaggio affida i due protagonisti a Kenshō Ono, che presta la voce a Yuru, e a Yumi Miyamoto, che interpreta la gemella Asa. Accanto a loro il cast comprende Yūichi Nakamura (Tera Ryū), Misaki Kuno (Gabu-chan), Rikiya Koyama e Takako Honda nelle vesti dei due tsugai Right e Left, Miyuri Shimabukuro (Danno Hana), Junichi Suwabe (Kagemori Jin), Akira Ishida (Kagemori Asuma) e Shinichirō Miki (Yosano Ivan). Completano il quadro Ayumu Murase, che doppia Gabriel e altri tsugai, Ryōta Ōsaka (Danji), Mizuka Arima (Yamaha) e Natsumi Fujiwara (Tera Ken). Per la nuova stagione nessuna voce è stata confermata o aggiunta: l'annuncio riguarda soltanto la produzione.back shot e Kujaku: le due sigle del secondo cour
Il secondo cour ha due sigle affidate ad artisti esterni al cast. L'apertura è back shot di Masanori Otoda, il cantautore di Kyoto classe 2003 che ne ha firmato testo e musica insieme all'arrangiamento di ESME MORI, per Sony Music Labels. La chiusura, Kujaku, è cantata da Kei Sugawara su testo e musica dello stesso Otoda, con l'arrangiamento di Naoki Itai e Hayato Yamamoto. Entrambi i brani sono legati alla storia. Otoda racconta di aver scritto l'apertura partendo da un tema preciso, le «facce nascoste» degli esseri umani e la sfiducia che ne deriva; Sugawara descrive la propria canzone come una dichiarazione di attaccamento insieme egoista e assoluto, nata da un'opera che seguiva già da lettrice.

