10 migliori film dello Studio Ghibli

10 migliori film dello Studio Ghibli

Dieci capolavori imperdibili che raccontano l’essenza, la magia e l’eredità senza tempo dello Studio Ghibli.

Classifiche

10 settembre 2026

Quando si parla di migliori film dello Studio Ghibli, ci si muove in un territorio dove emozione, tecnica e storia del cinema d’animazione si intrecciano. Per questo la nostra redazione ha deciso di costruire una classifica ragionata, pop ma con un taglio semi‑tecnico, pensata per chi cerca anime da guardare davvero imprescindibili e per chi vuole orientarsi tra i migliori film d’animazione giapponesi disponibili in Italia. Lo Studio Ghibli è un marchio culturale globale, ma anche un fenomeno molto forte nel mercato italiano: cinema, streaming, home video, festival e retrospettive continuano a dimostrare quanto il pubblico italiano sia legato alle opere di Miyazaki e Takahata. La classifica non è un semplice elenco: è una selezione editoriale basata su impatto culturale, qualità tecnica, ricezione critica internazionale e rilevanza per il pubblico italiano. Un percorso che attraversa mondi sospesi, città incantate, avventure ecologiste, drammi storici e racconti di formazione che hanno definito l’identità stessa dell’animazione giapponese. Prima di passare a una doverosa breve storia sullo Studio Ghibli e partire con la Top 10 migliori film dello Studio Ghibli, ecco alcune precedenti classifiche disponibili sul sito:

Storia dello Studio Ghibli: una breve introduzione al più famoso studio d’animazione giapponese

Quella che segue è solo una breve introduzione alla storia dello Studio Ghibli, ma contiene tutti i passaggi fondamentali per capire come questo studio sia diventato un punto di riferimento mondiale per chi cerca i migliori anime dello Studio Ghibli e, più in generale, i migliori film d’animazione giapponesi amati anche dal pubblico italiano. Lo Studio Ghibli nasce ufficialmente nel 1985, fondato da Hayao Miyazaki, Isao Takahata e dal produttore Toshio Suzuki, dopo il successo del film Nausicaä della Valle del Vento. Il nome “Ghibli” richiama un vento caldo del deserto: l’idea era “portare un vento nuovo nell’animazione giapponese”. Fin dall’inizio, lo studio si distingue per una filosofia precisa: animazione artigianale, attenzione maniacale ai dettagli, mondi narrativi complessi e una sensibilità ecologista e umanista che diventerà il marchio di fabbrica di Miyazaki. Negli anni ’80 e ’90 arrivano i primi capolavori: Laputa – Il castello nel cielo, Il mio vicino Totoro, Kiki – Consegne a domicilio e Porco Rosso, film che consolidano lo stile Ghibli e conquistano anche il pubblico italiano grazie a festival, rassegne e passaggi televisivi. Parallelamente, Takahata firma opere di enorme impatto emotivo come Una tomba per le lucciole e Pioggia di ricordi, ampliando la gamma narrativa dello studio. Il 1997 segna una svolta con Principessa Mononoke, primo grande successo internazionale, seguito nel 2001 da La città incantata, che vince l’Oscar e consacra Ghibli come eccellenza mondiale. Da quel momento, ogni nuova uscita diventa un evento anche in Italia, dove lo studio trova un pubblico fedele e appassionato. Negli anni successivi, tra produzioni più sperimentali e ritorni alle atmosfere classiche, Ghibli continua a evolversi fino ad arrivare a Si alza il vento, Ponyo e alle opere più recenti, mantenendo intatta la sua identità artistica. Oggi lo studio è considerato un patrimonio culturale globale, un punto di riferimento per chiunque cerchi anime da guardare che uniscano poesia, tecnica e visione.

10 – Si alza il vento

Nel film "Si alza il vento" (Kaze tachinu), Jirō Horikoshi è un ragazzo che sogna di diventare pilota, ma la sua vista debole gli impedisce di volare. Nonostante questo limite, non rinuncia alla sua passione per il cielo e decide di dedicarsi alla progettazione aeronautica. Ispirato dal grande ingegnere italiano Giovanni Battista Caproni, che gli appare nei sogni come una guida visionaria, Jirō intraprende un percorso che lo porterà a diventare uno dei progettisti più brillanti della sua epoca. Mentre il Giappone attraversa un periodo di trasformazioni profonde, tra crisi economiche e venti di guerra sempre più forti, Jirō si immerge completamente nel lavoro, convinto che gli aerei possano essere opere d’arte, strumenti di bellezza prima che di distruzione. La sua vita cambia quando incontra Naoko, una ragazza fragile e luminosa, conosciuta anni prima durante un terremoto devastante. Tra i due nasce un amore intenso, fatto di attese, silenzi e promesse, ma segnato dalla malattia di lei. Diviso tra la dedizione al suo sogno e la consapevolezza del mondo che si prepara al conflitto, Jirō continua a progettare velivoli sempre più sofisticati, mentre il suo rapporto con Naoko diventa il centro emotivo della sua esistenza. La loro storia è un equilibrio delicato tra speranza e dolore, tra il desiderio di costruire un futuro insieme e la fragilità della vita stessa.

9 – Laputa - Il castello nel cielo

Al nono posto dei 10 migliori film d'animazione dello Studio Ghibli, troviamo "Laputa - Il castello nel cielo" (Tenkuu no Shiro Laputa). Sheeta è una ragazza in fuga: possiede un misterioso pendente di levitazione, un’eredità che la lega a un antico popolo scomparso. Durante un attacco aereo, precipita nel vuoto ma viene salvata dal potere della pietra, atterrando tra le braccia di Pazu, un giovane minatore che sogna di dimostrare l’esistenza di Laputa, la leggendaria città sospesa nel cielo che suo padre aveva visto anni prima. I due ragazzi si ritrovano presto braccati da due forze opposte: i pirati dell’aria della banda di Dola, buffi ma determinati, e l’esercito governativo guidato dal glaciale Muska, che conosce la verità sul potere della pietra e vuole usarlo per scopi oscuri. Costretti a fuggire, Sheeta e Pazu attraversano miniere, cieli tempestosi e paesaggi sospesi, mentre il legame tra loro cresce e la leggenda di Laputa diventa sempre più reale. Quando finalmente raggiungono la città volante, scoprono un luogo magnifico e inquietante: una civiltà avanzatissima, ormai abbandonata, dove la natura ha ripreso il controllo e antichi robot continuano a vegliare in silenzio. Laputa è un paradiso fragile, ma anche un’arma potenzialmente devastante nelle mani sbagliate.

8 – Nausicaä della Valle del vento

In "Nausicaä della Valle del vento" (Kaze no Tani no Nausicaä), ci troviamo in un futuro lontano, la Terra è stata devastata da una guerra apocalittica che ha trasformato gran parte del pianeta in una giungla tossica, popolata da insetti giganteschi e spore velenose. In mezzo a questo mondo ferito sopravvive la Valle del Vento, un piccolo regno protetto dai venti marini che tengono lontane le tossine. Qui vive Nausicaä, una principessa coraggiosa e curiosa, profondamente legata alla natura e capace di comunicare con le creature della giungla. La fragile pace della Valle viene spezzata quando un velivolo si schianta nei pressi del villaggio, trasportando un’arma antica e terribile. L’incidente attira l’attenzione del militaristico regno di Tolmekia, che invade la Valle con l’intenzione di risvegliare l’arma e usarla per distruggere la giungla tossica. Nausicaä comprende però che la foresta non è un nemico: è un ecosistema che purifica la terra contaminata, e gli insetti giganti — gli Ohm — reagiscono solo quando minacciati. Costretta a fuggire, Nausicaä intraprende un viaggio che la porta nel cuore della giungla, dove scopre la verità sulla sua origine e sul ruolo che gli Ohm svolgono nell’equilibrio del pianeta. Mentre gli eserciti umani si preparano a una guerra che rischia di annientare ciò che resta della vita, la principessa tenta disperatamente di fermare la spirale di violenza, convinta che esista ancora un modo per convivere con la natura invece di combatterla.

7 – Kiki - Consegne a domicilio

In "Kiki - Consegne a domicilio" (Majo no takkyūbin), troviamo la giovane Kiki di tredici anni che affronta il rito di passaggio che ogni giovane strega deve compiere: lasciare la propria casa e vivere per un anno in una città sconosciuta, imparando a cavarsela da sola. Con il suo gatto parlante Jiji e una scopa che non sempre fa quello che dovrebbe, Kiki parte piena di entusiasmo, convinta che il mondo sia pronto ad accoglierla. La città in cui atterra, però, non è affatto semplice. È grande, frenetica, indifferente. Nessuno sembra avere bisogno di una strega, e Kiki si ritrova spaesata, senza un posto dove stare e senza un ruolo da ricoprire. Le cose cambiano quando incontra Osono, la proprietaria di una panetteria che le offre un alloggio e un’opportunità: consegnare pacchi volando sulla scopa. Nasce così il suo servizio di consegne a domicilio, un lavoro che le permette di conoscere persone diverse e di scoprire lentamente il suo posto nel mondo. Ma crescere non è solo questione di avventure. Kiki inizia a dubitare di sé, perde fiducia nelle proprie capacità e arriva persino a smarrire la magia che la definisce. È un momento di crisi profonda, in cui la ragazza deve capire chi è davvero al di là del ruolo di “strega”. L’amicizia con Tombo, un ragazzo appassionato di volo, e l’incontro con una pittrice che vive immersa nella natura la aiutano a ritrovare equilibrio e ispirazione.

6 – La Principessa Mononoke

La "Principessa Mononoke" (Mononoke-hime), è uno dei film più potenti e simbolici di Hayao Miyazaki: un’opera che fonde mito, storia e dramma ecologico in un racconto epico ambientato nel Giappone medievale. Ashitaka è l’ultimo principe del suo villaggio, un giovane destinato a proteggere la sua gente finché un demone furioso non lo attacca, lasciandogli una maledizione che lo condurrà lentamente alla morte. Per trovare una cura, Ashitaka parte verso l’Ovest, seguendo le tracce dell’odio che ha corrotto lo spirito. Il viaggio lo porta in una terra sconvolta dal conflitto tra gli umani della Città del Ferro, guidati dalla determinata Lady Eboshi, e gli spiriti della foresta, pronti a difendere la loro casa a qualsiasi costo. In mezzo a questa guerra senza vincitori, Ashitaka incontra San, la ragazza-lupo chiamata “Principessa Mononoke”, cresciuta dagli spiriti e decisa a combattere gli uomini che stanno distruggendo la natura. San vede negli umani solo violenza e sfruttamento, mentre Ashitaka tenta disperatamente di fermare l’odio da entrambe le parti, convinto che esista ancora un modo per salvare tutti. La tensione cresce quando gli uomini decidono di colpire il Dio Cervo, la divinità che mantiene l’equilibrio tra vita e morte. La foresta esplode in una battaglia che travolge ogni cosa, e Ashitaka e San si ritrovano a lottare non solo per la sopravvivenza, ma per impedire che il mondo stesso venga inghiottito dalla distruzione.

5 – La Tomba delle Lucciole

Al quinto posto della top 10 migliori film dello Studio Ghibli per uno dei più drammatici film d'animazione contemporanei, stiamo parlando proprio de "La tomba delle lucciole" (Hotaru no Haka). Seita e Setsuko sono due fratelli che vivono in Giappone durante gli ultimi mesi della Seconda guerra mondiale. Dopo un bombardamento devastante, perdono la loro casa e vengono separati dalla madre, gravemente ferita. Rimasti soli, senza un adulto che possa proteggerli, cercano rifugio presso parenti che però li trattano come un peso, fino a costringerli ad andarsene. È così che i due bambini iniziano a vivere da soli in un vecchio rifugio abbandonato vicino a un lago, un luogo che diventa il loro fragile riparo dal mondo in rovina. Seita fa di tutto per prendersi cura della sorellina: ruba cibo, raccoglie provviste, inventa giochi per farla sorridere. Setsuko, con la sua innocenza, trasforma ogni piccolo momento in un frammento di luce, come quando riempie il rifugio di lucciole per illuminare la notte. Ma la guerra non lascia spazio alla magia. La fame, la malattia e la solitudine diventano nemici invisibili e implacabili, più crudeli delle bombe. Il film segue il loro percorso con una delicatezza che non addolcisce nulla: ogni scelta di Seita è un tentativo disperato di proteggere ciò che resta della sua famiglia, mentre il mondo intorno a loro crolla. La storia procede come una lenta discesa verso un destino inevitabile, raccontata con una sincerità che colpisce ancora oggi chiunque la guardi.

4 – Il mio vicino Totoro

Ultimo posto prima del podio dei 10 migliori film dello Studio Ghibli, per "Il mio vicino Totoro" (Tonari no Totoro). Satsuki e Mei, due sorelle piene di curiosità e immaginazione, si trasferiscono in campagna insieme al padre per stare più vicine all’ospedale dove è ricoverata la loro mamma. La nuova casa è vecchia, scricchiolante, piena di angoli misteriosi e piccole presenze che sembrano muoversi appena distogli lo sguardo. È un luogo che spaventa e affascina allo stesso tempo, perfetto per due bambine che vivono ogni giorno come un’avventura. Durante una delle sue esplorazioni, la piccola Mei segue una creatura buffa e pelosa nel bosco vicino e finisce per incontrare Totoro, un enorme spirito della foresta dal carattere gentile e dall’aspetto rassicurante. Totoro non parla, ma comunica con gesti, suoni e una calma che sembra appartenere a un mondo diverso. Da quel momento, la vita delle due sorelle si intreccia con quella di queste creature magiche: gatti-bus che corrono nella notte, semi che germogliano in un istante, alberi che crescono come sogni. Mentre la famiglia affronta la preoccupazione per la salute della madre, Totoro diventa per Satsuki e Mei una presenza silenziosa ma fondamentale, un simbolo di protezione e meraviglia.

3 – Il ragazzo e l'airone

Si prende il terzo posto del podio delle 10 migliori film dello Studio Ghibli, il film del 2024 vincitore del premio Oscar: "Il ragazzo e l'airone" (Kimitachi wa Dou Ikiru ka). Mahito è un ragazzo di dodici anni che porta dentro di sé una ferita ancora aperta: la perdita della madre durante un incendio. Dopo la tragedia, il padre decide di trasferirsi in campagna per ricominciare una nuova vita, portando con sé Mahito e presentandogli una nuova figura materna che il ragazzo fatica ad accettare. La casa in cui si stabiliscono è grande, antica, piena di stanze e corridoi che sembrano custodire segreti. È qui che Mahito incontra un airone grigio, un animale inquietante e quasi provocatorio, che lo osserva come se sapesse più di quanto dovrebbe. L’airone non è ciò che sembra: parla, provoca, insiste nel dire a Mahito che sua madre è ancora viva e che può condurlo da lei. Il ragazzo, combattuto tra dolore, rabbia e speranza, finisce per seguirlo e viene trascinato in un mondo parallelo, un luogo sospeso tra vita e morte, popolato da creature misteriose, spiriti, uccelli antropomorfi e architetture impossibili. È un universo che riflette le sue paure, i suoi desideri e il caos emotivo che non riesce a esprimere. In questo viaggio, Mahito affronta prove che lo costringono a guardarsi dentro: deve scegliere chi vuole essere, cosa è disposto a lasciare andare e cosa vuole proteggere davvero.

2 – Il Castello errante di Howl

Arriva a conquistare l'argento delle 10 migliori film dello Studio Ghibli "Il castello errante di Howl" (Hauru no ugoku shiro). Sophie è una ragazza tranquilla e riservata che lavora nel negozio di cappelli appartenuto al padre. La sua vita scorre senza scosse, finché un incontro casuale con il misterioso mago Howl attira l’attenzione della Strega delle Lande, che per gelosia le scaglia una maledizione: Sophie viene trasformata in un’anziana donna. Incapace di rivelare la sua vera identità e decisa a spezzare l’incantesimo, lascia la città e si avventura nelle lande desolate, dove il destino la conduce davanti a un’enorme costruzione ambulante: il castello errante di Howl. All’interno del castello, Sophie incontra Calcifer, un demone di fuoco legato da un patto segreto con Howl, e Markl, l’apprendista del mago. Fingendosi una semplice donna delle pulizie, Sophie trova un posto in quella casa caotica e magica, scoprendo poco a poco la fragilità nascosta dietro l’apparenza affascinante e sfuggente di Howl. Mentre il mondo esterno è sconvolto da una guerra che avanza inesorabile, il castello diventa un rifugio, ma anche il centro di una serie di misteri che coinvolgono il passato di Howl e la natura stessa della maledizione di Sophie. Con il passare del tempo, Sophie ritrova coraggio, determinazione e una forza interiore che non sapeva di avere. Il suo legame con Howl cresce, e la ragazza si ritrova coinvolta in una lotta che riguarda non solo il destino del mago, ma anche la possibilità di riportare equilibrio in un mondo devastato dal conflitto.

1 – La Città Incantata

Medaglia d'oro dei 10 migliori film dello Studio Ghibli conquistata dal un altro vincitore del premio oscar nel 2000: "La città Incantata" (Sen to Chihiro no Kamikakushi). Chihiro, una bambina di dieci anni dal carattere timido e diffidente, sta viaggiando in auto con i genitori verso la loro nuova casa. Durante il tragitto, il padre decide di prendere una scorciatoia e la famiglia si ritrova davanti a un misterioso tunnel che conduce a una città apparentemente abbandonata. Mentre esplorano il luogo, i genitori mangiano del cibo lasciato incustodito e vengono trasformati in maiali. Nel momento in cui cala la sera, Chihiro scopre che quel posto è in realtà un mondo degli spiriti, governato da antiche regole e da poteri che non appartengono agli esseri umani. Spaventata e sola, Chihiro incontra Haku, un ragazzo enigmatico che sembra conoscerla da sempre e che la aiuta a non scomparire nel mondo degli spiriti. Per sopravvivere e trovare un modo per salvare i genitori, la bambina è costretta a lavorare nelle terme magiche gestite dalla strega Yubaba, una figura imponente che ruba il nome a chiunque entri al suo servizio. Chihiro diventa così “Sen” e inizia un percorso di crescita fatto di prove, incontri e scelte difficili. Nel corso della storia, Chihiro affronta creature bizzarre e affascinanti, come il Senza-Volto, lo Spirito del Fiume e i servitori della casa da bagno, imparando a superare la paura e a fidarsi delle proprie capacità. Ogni passo la avvicina alla verità su Haku e al modo per spezzare l’incantesimo che tiene prigionieri i suoi genitori.